Progetto Biodiversità

La farfalla Zerynthia

Zerynthia polyxena è un lepidottero protetto dalla Direttiva Habitat dell’UE. Si tratta di una specie monofaga, i cui bruchi si nutrono esclusivamente di una pianta spontanea denominata Aristolochia pallida. La pianta nutrice è un’erbacea spontanea tipica dei margini boschivi aperti e soleggiati (detti in ecologia “ecotoni”), che si trova più facilmente in ambienti collinari di bassa altitudine.

Nell’area di Chiomonte ora interessata dal cantiere della Torino-Lione, in passato le attività antropiche (in prevalenza di carattere agro-pastorale) hanno permesso che si conservassero le caratteristiche ideali per la crescita di Aristolochia. Se la zona fosse stata lasciata completamente a bosco, paradossalmente si sarebbe persa la pianta e quindi la farfalla.

Lupi, ungulati e chirotteri

In Alta Valle di Susa è ormai stabile la presenza del branco di lupi del Gran Bosco. A tutela di questi animali a Salbertrand opera un gruppo di ricerca costituito dall’Università di Torino che ha lo scopo di indagare le dinamiche spaziali non solo del lupo, ma anche degli ungulati (cervi e cinghiali, prede del lupo). Qui la presenza d’infrastrutture lineari come ferrovia, autostrada e in futuro la costituzione del cantiere della Torino-Lione determinano criticità che possono influenzare i movimenti di questi animali.

Le attività svolte nel 2019 dal team dell’Università guidato dal Prof. Bertolino hanno avuto l’obiettivo di individuare le vie di passaggio di queste specie, con lo scopo di mettere in opera interventi di mitigazione che favoriscano il loro libero spostamento.