Progetti in corso

Progetto Biodiversità

Il progetto Biodiversità nasce da una convenzione di collaborazione scientifica stipulata tra TELT e l’Università di Torino e prevede la valutazione di presenza e distribuzione di alcune specie animali e vegetali e la progettazione di interventi per la loro salvaguardarla in vista dell’ampliamento del cantiere.

Rientra nel progetto lo studio della farfalla protetta Zerynthia polyxena, per la conduzione del quale TELT ha messo a disposizione le sale degli uffici del Museo Archeologico di Chiomonte e ha fornito la strumentazione necessaria per la ricerca scientifica. Ma, oltre al monitoraggio della farfalla protetta, è attivo quello del lupo e degli ungulati, dei chirotteri (pipistrelli), e quello dedicato alla flora del luogo.

A dirigere gli studi sulla Zerynthia polyxena è la prof.ssa Simona Bonelli, docente di Zoologia e Conservazione degli Invertebrati presso il Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi (DBIOS) dell’Università degli Studi di Torino. Il prof. Michele Lonati del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) lavora in stretta sinergia con il team di Bonelli per garantire la tutela della vegetazione. L’equipe di ricerca dell’Università si avvale inoltre delle competenze scientifiche del prof. Sandro Bertolino (DBIOS), che si occupa dello studio di pipistrelli, lupi e ungulati nelle aree limitrofe al cantiere.

Valutazione d’Impatto sulla Salute

Lo studio “Valutazione di Impatto Sulla Salute” (VIS), è stato elaborato dagli esperti della sezione di Medicina del Lavoro del Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche (DSSPP), guidati dal professor Enrico Pira. Ai fini dello studio, sono state eseguite da TELT, sotto la supervisione dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), oltre 62.000 rilevazioni per monitorare 135 parametri attraverso 40 centraline posizionate in un raggio di 15 km dal cantiere, e 26 interne all’area dei lavori.

Tra i fattori ambientali misurati sono compresi: polveri, radiazioni, amianto, acque, rumore, vibrazioni e componenti biologiche. In nessun caso sono emerse criticità di rilievo. Ai fini dello studio è stata inoltre effettuata la comparazione dei dati sullo stato di salute dei cittadini prima e durante il cantiere in continuo raccordo con i Comuni coinvolti.

Le conclusioni finali dimostrano che gli anni di lavori a Chiomonte non hanno alterato lo stato dell’ambiente e non hanno generato impatti sulla salute dei cittadini. Le analisi stanno proseguendo anche oggi.

Per questo sistema di monitoraggio, TELT ha impiegato il 5% del budget destinato alla realizzazione del tunnel geognostico, un investimento che non ha precedenti fra le grandi opere in Italia.

Risorse geotermiche

La collaborazione tra TELT e Politecnico di Torino nasce con l’obiettivo di valorizzazione le risorse geotermiche connesse ai lavori del tunnel di base del Moncenisio.

Lo studio condotto tra il 2017 ed il 2018 ha confermato che la risorsa geotermica resa disponibile dalle acque derivate del tunnel è una fonte energetica pulita e rinnovabile che potrà dare origine ad attività produttive, contribuendo a ridurre le emissioni inquinanti nelle regioni interessate, rappresentando quindi un’opportunità per i territori coinvolti dai lavori per la Torino-Lione.

Lo studio ha inoltre evidenziato che la geotermia è una risorsa che deve fare i conti con le distanze: la sua efficacia è infatti legata alla lontananza tra il punto di produzione e quello di utilizzo, proprio per questo è il territorio immediatamente limitrofo che può beneficiare delle ricadute positive.

Tra le ipotesi di impiego vengono valutate la realizzazione di reti di teleriscaldamento (per la zona di cantiere o i centri abitati), l’alimentazione di serre agricole o idroponiche e il riscaldamento di piscine.

Ripristino ambientale a Torrazza Piemonte

La cava di Torrazza Piemonte insieme a quella di Caprie è stata indicato dal CIPE nel 2015 come uno dei due luoghi deputati al deposito del materiale inerte, non contenente sostanze pericolose, proveniente dallo scavo italiano del tunnel di base della Torino-Lione. Lo smarino che non sarà utilizzato per diventare conci per il rivestimento della galleria, realizzati nell’impianto previsto a Salbertrand, raggiungerà il sito di Torrazza Piemonte via treno. Nei pressi della stazione cittadina il materiale sarà scaricato con un sistema automatizzato e raggiungerà la cava su un nastro trasportatore elettrico completamente chiuso.

La cava in località Cascina Goretta a Torrazza Piemonte ha quasi esaurito la sua capacità estrattiva ed è interessata da importanti trasformazioni che puntano a riqualificare l’area sia sotto il profilo economico che ambientale.

In questo quadro, TELT ha modificato la prima configurazione di stoccaggio del materiale, contenuta nel progetto definitivo del 2015 per rispondere alla prescrizione n.14 del CIPE che, per il sito di Torrazza Piemonte, chiedeva di «risolvere la compatibilità tra l’attuale destinazione di Piano Regolatore Generale e l’utilizzo per lo stoccaggio definitivo delle terre da scavo».

Pertanto, seguendo le indicazioni dell’Amministrazione comunale, TELT ha studiato un diverso posizionamento del sito di deposito nella cava, in modo che le attività economiche già avviate e in corso di sviluppo vengano salvaguardate.

Il nuovo progetto riduce del 32% le aree interessate e non impatta in alcun modo sulla viabilità. TELT impiegherà solo roccia inerte, senza amianto né altri inquinanti, per rimodellare morfologicamente la cava.