FAQ

Che cosa è la VIS?

La VIS, Valutazione di Impatto sulla Salute, è lo studio che valuta l’eventuale effetto di un’opera sulla salute dei cittadini.

Chi ha realizzato la VIS?

La VIS è stata realizzata dall’Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Scienze della Salute Pubblica e Pediatriche.

Qual è stato il modello generale di riferimento per la valutazione di impatto sulla salute?

Il modello delle attività inerenti la costruzione del cunicolo esplorativo de La Maddalena si basa su un percorso suddiviso in tre fasi:
1. Screening
2. Definizione degli obiettivi
3. Verifiche

Quali sono stati i criteri con cui sono state definite le modalità operative?

Le modalità operative sono state definite tenendo conto delle indicazioni fornite dall’ARPA Piemonte nel rapporto dell’8 maggio 2014 (Valutazione di Impatto sulla salute, TAV Torino-Lione, tratta internazionale. Cunicolo La Maddalena. Espressione parere.), nel quale vengono indicati alcuni elementi relativamente alle fasi, che sono:

  • costituzione di un gruppo di lavoro misto composto da esperti e da conoscitori diretti della realtà locale, condivisione della metodologia di approccio (compresi gli obbiettivi di tutela della salute) con Enti di controllo e con la popolazione interessata (comuni, gruppi maggiormente rappresentativi);
  • revisione scientifica delle evidenze degli effetti sulla salute dei progetti simili;
  • definizione dell’estensione dell’area per la valutazione dell’impatto sanitario;
  • profilazione della popolazione e valutazione del suo stato di salute comprese le fasce più suscettibili;
  • stima quali-quantitativa degli effetti sullo stato di salute della popolazione sia nel breve che nel lungo termine.

In cosa consiste la fase di Screening?

In questa fase è stato costituito un gruppo di lavoro che comprende esperti nei settori della Tossicologia, della Medicina del Lavoro e della Epidemiologia, coordinato dal Prof. Enrico Pira.
Definite le modalità operative per l’individuazione delle tipologie di impatto che, nell’opera in esame, riguardano effetti sia a breve sia a lungo termine, diretti e indiretti, è stata avviata la raccolta delle informazioni essenziali ed indispensabili per la realizzazione del mandato, con particolare riferimento all’ubicazione, costruzione, esercizio del cantiere, smantellamento del cantiere, ripristino del sito.

In cosa consiste la fase di Definizione degli obiettivi?

Si basa sull’identificazione degli obiettivi di tutela della salute e della metodologia da adottare per raggiungere gli scopi prefissati.
Obiettivi e metodologia operativa sono stati condotti sulla base delle attività di misura e analisi poste in essere alla data di stipula della Convenzione, confrontando i dati resi disponibili dall’Azienda e verificati dagli Enti di Controllo Regionale.
A seguito della presentazione di questo primo rapporto di attività e del confronto con le parti coinvolte nel progetto, la metodologia e lo sviluppo delle attività successive sono state condivise con gli Enti di controllo e con il Gruppo di Esperti locali che si è costituito.

In cosa consistono le Verifiche?

Comprendono fasi differenti:

  • caratterizzazione delle tipologie di fattori di pressione e della loro scansione temporale nelle diverse fasi dell’opera, mediante un’analisi accurata della letteratura.
  • l’individuazione dei fattori di pressione connessi all’opera con le relative conseguenze sulle matrici ambientali e la loro quantificazione nel tempo e nello spazio, in particolar modo in riferimento ai potenziali effetti descritti in letteratura.

Riguardo alla tipologia di impatto sono pertanto considerati gli effetti di inquinanti che potrebbero determinare alterazioni dello stato di salute sia nel breve sia nel lungo periodo, con modalità di azione diretta o mediata.
Si tratta quindi di comprendere se le attività connesse all’opera possano modificare sostanzialmente le condizioni preesistenti nel sito e nelle aree limitrofe, ricercando e quantificando la presenza di eventuali inquinanti che possano essere associati, sui dati di letteratura, alla tipologia dell’opera, definendo le concentrazioni cui possono essere associati effetti avversi sullo stato di salute.

Chi esegue i monitoraggi ambientali?

I monitoraggi sono eseguiti a cura di TELT (ex LTF) e vengono successivamente validati da ARPA Piemonte per offrire ai cittadini ulteriori garanzie di affidabilità.

Qual è in particolare il ruolo di ARPA?

ARPA Piemonte effettua la verifica delle attività di monitoraggio ambientale prodotte da TELT valutando i dati ambientali e i referti analitici trasmessi ed effettuando campagne di misura in parallelo a verifica dell’attendibilità dei dati trasmessi dal proponente del progetto.

Quali sono gli obiettivi del monitoraggio ambientale esterno?

  • accertare lo stato iniziale dell’ambiente;
  • controllare gli effetti in relazione alle attività di cantiere;
  • rilevare eventuali situazioni di anormalità o non conformità in rapporto alle idoneità ed efficacia delle misure di mitigazione di eventuali impatti ambientali;
  • verificare costantemente lo stato ambientale rispetto alla situazione “prima dell’opera”.

Dove vengono eseguiti i monitoraggi?

I monitoraggi sono effettuati in un territorio esterno al cantiere compreso nell’arco di 15 km. I comuni maggiormente interessati sono Chiomonte, Gravere, Giaglione e Susa.

Quante sono le stazioni di monitoraggio?

Sono in totale 66, di cui 40 stazioni allestite nell’arco di 15 km dall’area di cantiere e 26 stazioni presenti nell’interno cantiere. Presso il Forte di Exilles è stata attivata unicamente una stazione per monitorare le eventuali dispersioni di radioattività.

Quali sono stati i tempi del monitoraggio?

Le attività di monitoraggio hanno avuto inizio in modo sistematico a gennaio 2012 (quattro mesi prima della consegna del sito) anche se le prime campagne di campionamento sono iniziate a metà degli anni 2000 e sono state progressivamente implementate a seconda della fase di cantiere.
Il monitoraggio avviene in continuum e proseguirà per tutta la durata del cantiere. I dati vengono elaborati ogni sei mesi.

Com'è finanziata la VIS?

A febbraio 2015 è stata stipulata una Convenzione fra l’Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche, e la Società TELT (allora LTF), nell’ambito della quale è stato definito il progetto di collaborazione “VALUTAZIONE DI IMPATTO SULLA SALUTE: GALLERIA GEOGNOSTICA DELLA MADDALENA”.

Quante sono state le misurazioni e su quali componenti?

Circa 62.870 sono stati i monitoraggi eseguiti da TELT e ARPA nelle aree interessate dal cantiere nell’arco dei lavori dal 2012 al 2016 sulle componenti relative a: Atmosfera, Rumore, Vibrazioni, Amianto, Particolato, Radiazioni, Acque superficiali e sotterranee.

Quali sono i risultati?

La VIS documenta con dati scientifici che gli anni di cantiere per il tunnel geognostico di Chiomonte non hanno alterato lo stato dell’ambiente e che la salute dei cittadini è sotto controllo. Il complesso dei dati esaminati risulta indicativo di una situazione di rispetto dei valori ambientali dei diversi fattori di pressione analizzati, che risultano non modificati rispetto alla fase prima dell’opera e comunque contenuti entro i limiti proposti dalla comunità scientifica ed entro i limiti di legge. I risultati sono oggetto di verifica da parte degli enti di controllo preposti.
Per quanto riguarda l’atmosfera: la situazione climatica è rimasta immutata tra prima e dopo il cantiere.
Per quanto riguarda il Particolato: il livello medio è inferiore a quello rilevato nelle aree urbane e suburbane.
Aria: gli inquinanti atmosferici sono al di sotto delle soglie di legge.
Polveri e metalli: Nessuna anomalia in corso d’opera dei valori di deposizione dei metalli.
Rumore: Nessun superamento delle soglie imputabile alle attività di cantiere.
Vibrazioni: Nessun superamento delle soglie stabilite dalla normativa.
Radioattività: Le analisi non hanno rilevato livelli di radioattività anomala.
Acque superficiali: Nessuno scostamento dei valori di riferimento attribuibili al cantiere.
Acque sotterranee: Nessuna variazione dei valori: Nessuna variazione dei livelli di radioattività ambientale.
Amianto: É stata posta una particolare attenzione su questa componente nelle fasi di monitoraggio e di analisi: sono stati eseguiti 2.290 rilievi in 5 anni. Su 1.825 giorni di monitoraggio la concentrazione è stata sempre inferiore alla soglia ambientale di Attenzione e di Intervento (secondo prescrizione CIPE 86/2010 n.81).
Un solo, minimo, superamento della soglia ambientale di attenzione è avvenuto il giorno 23 gennaio 2014. Come da procedura, la immediata verifica delle condizioni ambientali all’interno del cunicolo e del fronte di lavoro non ha rivelato presenza di amianti cui attribuire lo scostamento rilevato.