ACQUE

In fase di cantiere possono verificarsi sversamenti accidentali di liquidi inquinanti. Questi sversamenti possono confluire direttamente in acque superficiali oppure possono riversarsi sul suolo e raggiungere le acque superficiali solo successivamente oppure possono percolare in profondità nelle acque sotterranee. Risulta per tali ragioni fondamentale effettuare dei campionamenti delle acque superficiali e se possibile sotterranee della zona di interesse prima dell’avvio delle attività d’opera per avere il quadro caratteristico della zona.

Modalità

Il piano di monitoraggio ambientale per le risorse idriche superficiali ha previsto il controllo di una serie di parametri, dopo la determinazione di valori tipo specifici concordati con gli Enti di Controllo, nei seguenti punti:

  • T. Dora Riparia, valle discarica Colombera /monte confluenza Clarea
  • T. Dora Riparia, valle confluenza Clarea.
  • T. Clarea monte area cantiere
  • T. Clarea valle area cantiere

I parametri analizzati sono i seguenti:

  • Parametri in situ: Portata; Ossigeno disciolto; Temperatura acqua e aria; Conducibilità elettrica; pH, Redox;
  • Analisi Chimiche: azoto ammoniacale; azoto nitrico; BOD5; Fosforo totale; COD; Ortofosfato; Azoto totale; Durezza totale; Solidi sospesi totali; Cloruri Solfati; tensioattivi non ionici; tensioattivi anionici; solventi aromatici (Benzene Toluene Etilbenzene Xilene); composti organo-clorurati; metalli (Nichel, Cromo, Rame, Zinco, Piombo, Cadmio);Idrocarburi totali;
  • Analisi Microbiologiche: Escherichia coli;
  • Analisi Biologiche: Analisi del macrobenthos con metodo Multi Habitat Proporzionale;
  • Analisi Tossicologiche (aggiuntive occasionali): Test di tossicità acuta con Vibrio fischeri e Daphnia magna.

Risultati

Dal monitoraggio non si rileva alcuno scostamento dai valori di riferimento, attribuibile al cantiere.

Per quanto riguarda le acque superficiali, è stato attuato negli anni 2013-2016 un monitoraggio nel Fiume Dora Riparia, con rilievi mensili e trimestrali, e un monitoraggio nel Torrente Clarea. Non sono stati evidenziati particolari scostamenti rispetto alla caratterizzazione prima dell’inizio dei lavori. Non si osservano interferenze sul complesso idrogeologico, costituito dal sistema delle sorgenti lungo il tracciato dell’opera.

Modalità

Il piano di monitoraggio ambientale per le risorse idriche sotterranee ha previsto il controllo di una serie di parametri, dopo la determinazione di valori tipo specifici concordati con gli Enti di Controllo, nei seguenti punti:

Pratovecchio - comune di GIAGLIONE
Boscocedrino - Comune di GIAGLIONE
Vasca Supita - Comune di GIAGLIONE
Fontana Supita - Comune di GIAGLIONE
Greisone - Comune di GIAGLIONE
Verger - Comune di CHIOMONTE
Chejera - Comune di CHIOMONTE
Vasca rottura 2 - Greisone - Comune di GIAGLIONE
S. Chiara - Comune di GIAGLIONE
Vasca Cels - Comune di EXILLES
Pietra Porchera - Comune di CHIOMONTE
Colonia Goranda - Comune di CHIOMONTE
Vasca Regolazione Val Clarea - Comune di GIAGLIONE
Teisane inf 12 - Comune di CHIOMONTE
Valets - Comune di CHIOMONTE
Jallin 11 - Comune di CHIOMONTE
Balme - Comune di CHIOMONTE
Sorgente Rigaud-1 - Comune di CHIOMONTE (da giugno 2016)

Risultati

Per quanto riguarda le acque sotterranee, il cui monitoraggio trimestrale è stato condotto su 18 punti acqua nei Comuni di Chiomonte, Giaglione, Exilles, non si sono mai verificate significative variazioni dei valori registrati in fase d’opera rispetto a quelli “prima dell’opera”, e non si sono evidenziate variazioni significative dei normali livelli di fondo della radioattività ambientale.

APPROFONDIMENTI

In fase di cantiere possono verificarsi sversamenti accidentali di liquidi inquinanti (quali carburanti e lubrificanti), provenienti dai mezzi d’opera in azione o dalle operazioni di rifornimento; questi sversamenti possono essere recapitati direttamente in acque superficiali (reticolo idrografico locale) oppure possono riversarsi sul suolo e raggiungere le acque superficiali solo successivamente oppure possono percolare in profondità nelle acque sotterranee.
Anche gli scarichi idrici (reflui civili) provenienti dagli edifici di servizio del cantiere (baracche, servizi igienici, ecc.) possono causare l’insorgenza di inquinamenti microbiologici (coliformi e streptococchi fecali) delle acque superficiali.
Risulta per tali ragioni fondamentale effettuare dei campionamenti delle acque superficiali e se possibile sotterranee della zona di interesse prima dell’avvio delle attività d’opera per avere il quadro caratteristico della zona. È quindi necessario praticare campionamenti periodici durante l’opera per verificare che le condizioni elettrolitiche e microbiologiche iniziali vengano costantemente mantenute.